Il Golfo dei Poeti (Liguria) visto dal Kayak
Si è svolta dal 5 al 8 luglio l’edizione del 2012 della manifestazione “Il golfo dei poeti visto dal kayak” organizzata dagli amici liguri di Canoaverde e quest’anno evento riconosciuto nazionale da parte di Sottocosta. Per il CKF e come assistenza ai partecipanti in veste di istruttore, abbiamo partecipato io e Francesca.
L’occasione è ghiotta per poter visitare dal mare una delle più belle zone della costa Ligure compresa tra Portovenere e Riomaggiore nelle zona delle cinque terre caratterizzata da scogliere a picco sul mare e paesi incastonati come gemme nella roccia.
Il primo giorno, dopo l’arrivo alle Grazie ed il conseguente trasferimento in kayak all’isola Palmaria, di fronte a Portovenere, ci siamo sistemati nell’ostello dell’isola, posto in cima alla stessa a circa 200 metri di altitudine all’interno di un vecchio forte riadattato. L’atmosfera è abbastanza suggestiva e la poca presenza serale, eravamo solo in 9 in quel momento, ha fatto il suo effetto, sembrava di essere in un eremo solitario in mezzo a chissà quali montagne.
La mattina dopo, trasferimento a Portovenere per una conferenza sulla collaborazione che le varie amministrazioni danno alle manifestazioni in kayak e sull’ambiente costiero italiano. Per fortuna, tutti hanno espresso buone possibilità di miglioramento dei servizi ed un accresciuto interesse verso il nostro mezzo di trasporto.
Per quanto mi riguarda ho illustrato il territorio costiero del Friuli e le manifestazioni che organizziamo come CKF creando un buon interesse in tutti i presenti.
Nel pomeriggio, dopo un buffet, tutti in kayak per il periplo delle 3 isole,Palmaria, Tino e Tinetto con visita sull’isola del Tino autorizzata in via eccezionale in quanto questa è ancora sotto il controllo della Marina Militare e normalmente non ci si può accedere. Interessanti le rovine di una chiesa che si ritiene risalire al periodo romano. Per quanto riguarda la fauna poi sull’isola abita un geco che si può incontrare solo qui. Il mare turchese in “bulesume” come dicono qui, ovvero in bollitura o in lavatrice, ha reso poi movimentato il transito sul lato esterno delle isole creando anche un po di preoccupazione in qualcuno dei presenti.
La sera poi tutti a cena in un ristorante tipico di Portovenere, quindi traversata dello stretto sotto la luna e per finire 45 minuti di salita a piedi sotto le stelle fino all’ostello, proprio una degna fine di una splendida giornata.
Il sabato dopo la partenza abbiamo puntato le nostre prue verso Riomaggiore nelle famose 5 Terre. Appena usciti dal canale di Portovenere,il bulesume del mare, aumentato rispetto al giorno prima, ha cominciato a far ballare le nostre barche e sicuramente avrebbe messo in difficoltà alcuni presunti “superman” locali ma non il nostro gruppo ben abituato a questo tipo di mare che è quasi la normalità da queste parti. L’arrivo a Riomaggiore, dopo il passaggio di una riserva marina di tipo “A” è stato spettacolare per la location, e difficoltoso per le onde che arrivando dal largo portavano i kayak in surf verso le rocce. Il paese è comunque stupendo e ne è valsa assolutamente la pena arrivare fino li. Il ritorno, compiuto per la stessa rotta, ci ha riservato invece un mare diverso, onde alte anche oltre un metro ma senza lavatrice, ci hanno fatto provare a momenti la sensazione di essere soli in mezzo al blu sconfinato ed acceso del mare.
L’arrivo sull’isola Palmaria e la conseguente scarpinata fino all’ostello hanno completato la giornata non prima però di esserci seduti tutti a tavola per una favolosa cena con pasta agli scampi.
L’ultimo giorno quindi il gruppo si è diviso in 2, chi ha pensato bene di iniziare a riposarsi recandosi a fare il bagno in una spiaggetta sull’isola, e chi, come il sottoscritto, ha rifatto il giro delle 3 isole con più calma, assieme a nuovi amici arrivati solo il sabato e che quindi non l’avevano già fatto il venerdì, addentrandosi nelle grotte e negli anfratti che si trovano numerosi sulle coste.
Ci si è ritrovati poi tutti a pranzo per assistere subito dopo ad un esibizione di eskimi da parte di Giovanni, un vero esperto in materia.
Al termine tutti di ritorno verso le grazie dove avevamo lasciato le macchine il primo giorno e dopo i saluti, a malincuore, rotta, questa volta in auto, verso casa.
Qui le foto https://plus.google.com/u/0/photos/106061841727645165702/albums/5763263124932912241
E qui il tracciato GPS http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=1663888





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giorni trascorsi tra risate e pagaiate con mare un pò formato
ma questo punto della costa ligure è assai bello ed incantato
la compagnia è stata a dir poco ottima
il tuo articolo rende bene il vissuto di quei giorni al golfo dei poeti
a presto in acqua
stefania