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Pagaiando per Chioggia, col CKF

Per alcuni di noi del CKF sono stati i primi colpi di pagaia in quel di Chioggia e credo di interpretare il pensiero dei miei compari dicendo che ci ritorneremo, magari più numerosi.

Ma andiamo per ordine.
Si parte domenica mattina alla volta dell’antica Clodia; la candida vettura presidenziale contiene, dall’alto in basso: due kayak, cinque umani, un canide, due metà di una pagaia lignea, un paraspruzzi usato come tappetino, volantini promozionali del CKF e accessoristica varia oltre a tutto il necessaire per kayaker stivato nel bagagliaio. Prima di arrivare al ritrovo sull’Isola dell’Unione si passa alla sede dell’Altamarea Sea Kayak dove Guglielmo ci presta un filante Avanaq Fast color latte&menta (… grazie Lorella) che userò io all’andata e Marco al ritorno.

Alla partenza ci raggiungono anche Bea, Greg e Franca mentre Francesca e Rik, svegliatisi senza affanni a Ca’ Roman, li troviamo poco dopo in acqua.
Il saluto e le raccomandazioni da parte di Guglielmo a tutti i kayaker frementi e poi via, salutati anche da Giada e Lucia che, grazie albragozzo Ulisse, ritroveremo a Pellestrina.

Sfiliamo in Chioggia, tra canali foderati da massicci pescherecci ormeggiati in doppia fila e distese di attrezzature da pesca che riposano in attesa delle prossime prede. Siamo in tanti in acqua, a seguire il vessillo tricolore sul kayak di Luciano, in cima alla flotta. Nel gruppo si pagaia anche da un amico all’altro, che magari non vediamo da tempo, per qualche chiacchierata salso-iodica, protetti dal lungo Murazzo e nell’attesa di vedere le prime facciate colorate delle case di Pellestrina. Sono però altre strutture presenti in mare a stupirci, ovvero delle raccolte di materiali “non differenziati” accatastate su briccole che sembrano una Biennale dello Smaltimento.

Ancora poco e arriviamo alla capiente e ospitale sede della Remiera Pellestrina.
Bussolai e vino in attesa di cozze, spaghetti e sarde in saor; complimenti sinceri alle cuoche e ai remieri tutti! Relax prima della ripartenza e, per qualcuno, minicorso defatigante di voga alla veneta nella vasca attrezzata.

Alle 16 si riparte con ritmo lieve che però, lasciata Pellestrina, diventa intenso per contrastare vento e mare un po’ arrabbiati. Concentrati nell’azione ovvero testa bassa e pedal… anzi pagaiare, e così il gruppo un po’ sgranato rientrava all’Isola dell’Unione, dopo aver salutato tutti gli amici che deviavano verso la sede dell’Altamarea.

Prima di ripartire verso casa, capatina alla sede per recuperare l’infreddolito Marco e per ringraziare Guglielmo e tutto il pimpante team Altamarea. Cosa resta da fare ora? Beh, sui loro kayak c’è scritto

Ragassi… bisogna pagaiare!

CKF a Chioggia, in kayak:
Beatrice, Franca, Francesca, Fabio, Gregorio, Marco, Riccardo, Jan

(nota del Presidente…: un particolare applauso anche a Franca-Anu, che si è caricata il Kayak ed è venuta DA SOLA autonomamente fino a Chioggia!!! :D )

ed Ecco le foto, un mix by Rikpitt & Jan:

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