Sea Kayak in Croazia: Krk, Isola di Veglia
Non ci sono parole per descrivere Krk, Veglia: indescrivibile, le foto non bastano, bisogna essere lì per poter ammirare lo spettacolo della natura. E’ il piacere della scoperta, perchè il Kayak da Mare è anche questo.
Il giorno dopo la Vogalonga 2012, la leggera stanchezza non ha fermato Seoulkayak Luca ed il sottoscritto; stavamo pianificando da tempo questa escursione nella vicina Croazia, al prossimo rientro di Luca in Italia..rimaneva solo il lunedì after-Vogalonga, non potevamo lasciarcelo sfuggire, la tentazione era troppa e così…giù tutta!
Dopo il duro risveglio, la consapevolezza che qualche ora dopo saremmo stati a pagaiare nelle limpide acque di Krk ci ha messo un sorriso da pubblicità da dentifricio, così, decisi ed entusiasti alle 09.30 siamo già con i kayak in acqua nella baia di Punat.
Punat, paese con 1800 abitanti, si trova a sud-ovest dell’Isola di Veglia, a 35 km dal ponte che collega l’isola da terraferma e a 8 km da Krk. E’ situata in una bella e tranquilla baia riparata con al centro l’isoletta di Košljun, un curatissimo monastero frencescano, che merita sicuramente una visita.
L’atmosfera è pacifica e il mare piatto, non sembra vero, dopo la stupenda Vogalonga del giorno prima, così usciamo dalla baia e subito notiamo la trasparenza dell’acqua, specialmente quando il timido sole esce riscaldando la giornata.
Poca gente in spiaggia, anzi, essendo fuori stagione lungo tutta l’escursione incontriamo si e no 10 persone, un kayaker e due barche nel giro di 30 km.
Subito dopo aver passato il campeggio la costa comincia a farsi frastagliata, e cominciamo a giocare come bambini nei giardini di roccia, facendo slalom e cercando anfratti nascosti.
Proseguiamo così per una 16ina di km, quasi attaccati alla costa, passando diverse spiagge da cartolina deserte. Arriviamo a Stara Baska un piccolo villaggio di pescatori e pastori risalente al XIV secolo, dove il clima è simile a quello della città di Punat: pace e tranquillità sovranano, e un contorno formato da aride colline in un’atmosfera quasi lunare, con un mare limpido che ti pareva di “volare sull’acqua“.
Anche facendo rotta verso l’estremità sudest dell’isola, a Baska, il paesaggio è quello, anzi sempre più bello ed incontaminato. Decidiamo di far tappa, anzi, ci ricordiamo di farla, visto che sono 4 ore che pagaiamo; quindi ci prestiamo a gustarci il nostro panino distesi al caldo sulle rocce.
Ripartiti incontriamo lungo il nostro percorso una piccola e graziosa grotta e altri giardini di roccia, la costa verso Baska si fa poi più alta ed esploriamo un’insenatura, sembrava di essere in un canyon, bellissimo!
Verso le tre del pomeriggio arriviamo a Baska, foto di rito all’arrivo, taxi per riprendere l’auto, cevapcici e Pivo per festeggiare il nostro viaggio alla scoperta di Krk: non voglio mica la luna…mi basta Stara Baska.
Grazie a Pier per le dritte!


invio in corso...




Sbavvvv…
[...] Ed eccovi il video realizzato per la pagaiata sull’Isola di Krk, da Punat a Baska! Potete trovare l’articolo completo cliccando QUI! [...]