Lussino in Kayak (Croazia)
Questa volta siamo a raccontare il viaggio nell’Isola di Lussino, con gli amici Tatiana, Mauro e Lorenzo con due auto e 5 kayak sul tetto. La meta è Ossero da cui inizieremo a pagaiare per circumnavigare Lussino in senso orario.
Partiamo alle 5 di pomeriggio, dopo aver stivato le provviste per 5 giorni di campeggio nautico, pagaiando fino allo stupendo porticciolo di Nerezine.
Il mare è bellissimo, e solo la temperatura dell’acqua ancora fredda mi fa desistere dall’immergermi, ma sapendo bene che non sarò in grado di resistere a lungo alla tentazione.
Pagaiamo per 10 km di coste frastagliate senza sosta, coste contornate da interminabili muretti a secco che delimitano proprietà e proteggono la scarsa vegetazione dal vento e dal mare; raggiungiamo il campeggio di Poljama per il pranzo e poi proseguiamo fino a Lussingrande. Qui decidiamo di farci una birra in compagnia prima di fare un giro per i vicoli del paese in cerca di cartine turistiche dell’isola.
L’insenatura per la notte guarda proprio di fronte al Velebit e l’inclinazione di alberi e arbusti oltre ai detriti sulla spiaggia ci fanno immaginare la forza della bora che però per quella notte non sperimenteremo. Alla mattina partiamo più tardi a causa della nebbia dal mare che ci avvolge e ci costringe ad intrattenerci un po’ più del solito sulla spiaggia per permettere alle tende di asciugarsi e nel mentre si osservano campi di ciclamini, scarabei verdi blu, e si raccolgono trofei di spiaggia.
Doppiato il capo di Lussino, puntiamo decisi le nostre prue verso sud e iniziamo a circumnavigare l’isola Ilovik in senso orario fino ad arrivare alla bellissima spiaggia di Parzine con sabbia ed acqua cristallina.
Il tempo di scendere dal kayak e ci tuffiamo in mare sotto lo sguardo divertito dei compagni di viaggio che ci accusano di essere troppo nordici!
Dopo la sosta sull’isola, riportiamo le prue vero l’isola madre. Per la notte entriamo nella baia di Kriviza, fino alla fine per poter scoprire la spiaggia e una intera pineta solo per noi. Un cartello segnala un ristorante ad 1 km e subito ci incamminiamo per una cena a base di una grigliata di agnello locale e birra.
La mattina successiva, dopo aver lasciato la spiaggia deserta, ritorniamo a pagaiare per scoprire cosa ci aspetta dopo quel promontorio o insenatura: è il complesso turistico del camping Cikat che dopo km di coste selvagge ci fa sembrare il litorale troppo urbanizzato.
Con il kayak abbiamo il privilegio di entrare nel canale di Lussinpiccolo attraverso lo stretto passaggio tra la terraferma e uno degli isolotti. Andiamo verso il paese, costeggiando il molo. Una piccola spiaggetta vicino ai distributori di benzina ci offre la possibilità di scendere a terra e rifugiarci in una trattoria per un piatto di acciughe e calamari.
Li troviamo Aldo, Enrico e sua figlia Giulia che ci hanno raggiunto passando per il canale a est, per poi riprendere il viaggio. Scopriremo poi che ci metteranno solo 2 giorni a circumnavigare l’isola a dispetto nei nostri 5.
Lasciato Lussinpiccolo, ci dirigiamo verso il promontorio di capo Kurila dove vediamo un susseguirsi di piscine naturali con acqua trasparente e fondo marino visibile a trenta metri di profondità. Trascorriamo la notte scegliendo la spiaggia con il miglior tramonto dopo la baia di Liski proprio di fronte all’isola di Unije.
La sera pianifichiamo la traversata di 9 km per raggiungere quell’altrove proprio di fronte a noi.
Una volta arrivati sull’isola di Unije troviamo nella baia di Marcol, un piccolo squero fatto con tronchi tra le rocce acuminate. Scesi dai kayak decidiamo di perlustrare l’isola in stretto e in largo. Venti minuti a piedi sul sentiero ci portano dall’altra parte dell’isola dove ci deliziamo con limonata, gelati, strudel e una cenetta in riva al mare.
La mattina successiva rimettiamo i kayak in mare e prima del traverso di 6 km facciamo una sosta in una insenatura con spiaggia e stelle marine.
Al largo dirigendoci di nuovo verso Lussino, progettiamo prossimi viaggi, ci scambiamo kayak e decidiamo che 5 giorni son davvero pochi per navigare 115 km di coste meravigliose.
A Ossero, ritroviamo le nostre auto e ci prepariamo a rimettere i kayak sul tetto e di nuovo i piedi a terra.

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