San Giuliano, prossimo patrono del kayak da mare?
Archiviata anche quest’anno l’edizione invernale della pagaiata translagunare attraverso mote e canali del palù occidentale che ha eletto come tradizionale ‘giro di boa’ l’isola di San Giuliano ove la famiglia De Colle, proprietaria del comprensorio, ha come sempre messo gentilmente a disposizione delle varie associazioni gli spazi sacri e pagani per ogni celebrazione.
Dopo il solito ‘cold sart’ avvenuto tra equilibrismi e sguardi di sparuti pettirossi amanti delle brine, la variopinta flotta del CKF si è incanalata lungo il Natissa alla volta di una sgranchita di braccia prima dell’accoglienza isolana.
Dopo un’edizione principiata sotto la neve e quella dello scorso anno in cui navigare a vista era pressoché precluso, finalmente una mitegiornata invernale, perfetta sotto ogni punto di vista.
Dopo l’attraversamento del palù ed un tentativo di discesa a terra in piena fele, contraddistinta da stasi assoluta d’acqua e bassa marea, il gruppo dei pagaia tori ha potuto aggiungersi al battaglione di festanti accoliti sul principio del rimpinguo calorico.
Alla messa tenutasi nella cappella del nono secolo adiacente alla casa padronale sono seguiti i saluti e le riflessioni del sindaco di Aquileia Scarel, che ha sottolineato il senso di partecipazione ad una comunità viva per tradizioni culturali e per senso di appartenenza e di quello di Grado Maricchio, soffermatosi sulla possibilità di dare in futuro un più ampio respiro e visibilità ad una festa popolare così sentita.
I rappresentanti delle varie associazioni organizzatrici hanno poi sottolineato l’importanza di una comunione d’intenti tra gli operatori del territorio e per il territorio, in un’Europa ormai priva di confini.
Come sempre la cibaria è stata abbondante, preparata da tutte le associazioni partecipanti alla manifestazione, ed il dulcis in fundo è stata sopraffina opera delle nostre cuoche, accompagnata da qualche galeotto santonego, atteso compendio d’ogni momento lagunare.
Tra le associazioni che si sono spese per la perfetta riuscita di questa giornata, una menzione speciale ai Graisani de Palù, conservatori delle più avite tradizioni lagunari, che hanno con forza voluto e saputo riproporre questa celebrazione, alla Grado Voga, che con le sue batele condotte ‘alla vallesana’ ha portato una ventata di tradizione marinaresca lagunare nel contesto della giornata, alla Nautisette che si è prodigata nella co-organizzazione sia dei trasporti che dell’ottimo pranzo.
Un ringraziamento speciale agli amici dell’Altamarea di Chioggia per la loro partecipazione, a quelli di Treviso che hanno saputo vaticinare il futuro decifrando il responso nei fondi delle bottiglie prontamente evaporate ed a tutti gli habituè di questa giornata unica che si sta facendo sempre più apprezzare grazie all’impegno ed alla partecipazione di tutti.
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