Sea Kayak in Slovenia: Pirano, Portorose e Sicciole
Sabato 26 novembre, in una bellissima giornata autunnale il Canoa Kayak Friuli ha organizzato una pagaiata nella costa slovena, da Strugnano, passando per Pirano, Portorose, con arrivo alle Saline di Sicciole e ritorno, alla quale hanno partecipato ben 10 kayakers: Bepomarangon, Marco4kayak, HUCK, Didi, Manuel, Beatrix e Capo_Horn, Sabrina, Lux e Icemind.
Si è partiti da Strugnano, appunto, tranquilla stazione talasso-termale slovena a 20 Km da Trieste, dopo Isola.
Presa la direzione di Pirano, costeggiando prima le caratteristiche saline di Strugnano, indi le suggestive falesie di Flysch, si è raggiunta la baietta di Fiesso e quindi Pirano, antico borgo marinaro istro-veneto, che dà il nome al golfo e alla punta omonimi.
Toccata la località di Portorose, la più rinomata e bella stazione turistica costiera slovena e oltrepassata la verde penisola di Santa Lucia e il grande marina di Portorose, finalmente ci si è immersi in un paesaggio insolito, magico, quasi lunare: la Valle di Sicciole, occupata fin dal Medioevo da estese saline che, dagli anni Sessanta, sono state in gran parte abbandonate ma che per quasi 10 secoli, costituivano la più grande fonte di benessere di tutta la costa istriana; nell’insieme, un vasto territorio di ben 650 ettari, recentemente trasformati in parco regionale e riserva naturale, da punta Sezza al fiume Dragogna che segna il confine con la Croazia e di cui viene riportata la descrizione:
“Vale la pena, nonostante una sensazione un po’ spettrale di decadenza, visitare l’interessante Museo del Sale allestito, proprio al centro delle saline, vicino ai canali (le cosiddette “strade del sale”), vasche, chiuse e canalette di scolo, in due vetuste case di salinari per fortuna e, quasi in extremis, recuperate e restaurate. Nei pressi è visibile una pompa a vento e, per scopi turistici, didattici e solo in parte commerciali, è ancora prodotta una piccola quantità di sale usando gli utensili tradizionali. Nei mesi estivi c’è pure la possibilità di partecipare ad escursioni che vengono organizzate due volte al giorno con una barca che parte da Pirano e Portorose, che permettono, oltre alla visita del museo e delle saline, di assistere al lavoro degli ultimi salinari. Il sale era raccolto, asciugato, lavato e caricato su pesanti chiatte di legno dette maone che venivano trainate fino ai grandi magazzini ancora esistenti “.
Un grande ringraziamento al Velaski Club Piran (Associazione Canottaggio Pirano) per il bellissimo e comodissimo approdo!
La gallery con le foto dei nostri soci:
Ecco il video realizzato da Lux:
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