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Pagaiando e Pedalando 2011…controvento in Val Cavanata

Tutti sanno che ogni buon pagaiatore, non appena si sveglia la mattina e nota fuori dalla finestra raffiche di bora a 130 km/h, non vede l’ora d’infilarsi la lorica in neoprene e attraversare felice qualche specchio d’acqua.

Soprattutto se poi ad aspettarlo c’è un paradiso naturale come la Val Cavanata ed un rancio caldo come cordiale per affrancarlo dall’acquatico tribolare.
Ed è più o meno così che è andata questa terza edizione della ‘Pagaiando e Pedalando’, rimarchiata con un più azzeccato ‘Only The Brave’.

Perché è stata una declinazione di quest’evento rivolta essenzialmente agli impavidi: difatti partire la mattina in pieno pandemonio eolico alla volta di scoline, valli da pesca ed intirizziti beccanotti che ben si guradavano dal levarsi in volo ha richiesto una buona, anzi, ottima dose d’amore per il kayak e di dedizione al bello, visto che comunque la giornata si presentava di un terso cristallino.

I pagaiatori hanno seguito la guida naturalistica Dorian della coop. Shoreline che si occupa della manutenzione della Riserva attraverso il dedalo di canalini.
Dopo essersi ripreso dal ‘cold start’ della mattina, in pochi chilometri ha tradotto il gruppo all’antico lavoriero, struttura deputata alla pesca in valle, oggi musealizzata.

Nel frattempo l’amica Gianna del WWF, con il quale il CKF ha organizzato l’evento, ha accompagnato coloro che non se la son sentita di scendere in acqua attraverso le varie strutture della riserva, prossime al centro visite ed articolate su percorsi, osservatori e su una vera e propria area didattica all’interno dello stabile principale.

Una riserva naturale quella della Val Cavanata decisamente ben tenuta ed attrezzata, che ripropone tutte le peculiarità degli ambienti umidi più noti della nostra regione.
Gli affezionati del CKF ed i pagaiatori, anche grazie ad alcune defezioni, non si son fatti poi mancare i bis ed i tris del pranzo come sempre allestito dallo staff, accompagnandolo con qualche bicchierino e col dolce di Lucia, che è scomparso in men che non si dica assieme a delle fialette di Storica Nera gentilmente fornite da Michele, che ben conosce le tribolazioni del kayaker e la loro incontrovertibile ed unica cura.

Il pranzo ha fornito dunque il supporto calorico necessario ad affrontare per una decina di irriducibili la pedalata fino a Sdobba, prevista per il pomeriggio e puntualmente svoltasi in un paio d’ore, per completare la visita a questo angolo di Friuli, affrescato soprattutto in questa stagione da colori e sfumature particolari.

Un ringraziamento a tutti per la partecipazione ed un arrivederci acquatico al prossimo anno, che già nelle idee si preannuncia ricco di novità.

Ecco un pò di foto:

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Link Cavanata: www.vallecavanata.it

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