Foci del Timavo in Kayak
Trattasi di un’escursione facile e breve; in meno di un’ora dal Villaggio del Pescatore; tuttavia è un paesaggio insolito, completamente diverso dalla rocciosa Costiera triestina e dalla placida Laguna di Grado.
Partendo dalla foce del fiume si costeggiano le varie marine, tra barche di tutti i tipi e dimensioni; su lingue di terra con moli improbabili e qualche accessorio marino abbandonato o arrugginito; c’è anche una barca a vela affondata da cui spunta un albero sbilenco…
Un incrocio (pardon confluenza) si incontra là dove il fiume riceve le acque provenienti dalla zona industriale del Lisert di Monfalcone.
Le bocche sono 3.
- La prima (ad est) è chiusa da una diga ed il canale per raggiungerla è piuttosto
ampio; il silenzio è improvvisamente squarciato da anatre selvatiche che, disturbate dal mio arrivo, svolazzano via in gruppo a volo radente, verso un luogo più tranquillo; qua e là si trova anche l’erica di mare che colora le rive.
- La 2a bocca (quella centrale) si raggiunge attraverso un canale più selvaggio; stretto, con alberi caduti di traverso tra i quali zigzagare; cespugli di more quasi mature incoraggiano l’esploratore; in fondo un gorgogliare vivace dell’acqua che sgorga impetuosa da non si sa dove.
Molto vicina, saparata da un sottile lembo di terra coperto da pioppi altissimi e da ruderi di vario tipo, si vede la 3a bocca, che è la più attiva. Sta proprio accostata alla chiesetta di S.Giovanni in Tuba, dall’insolito stile goticheggiante. Scendere a terra non è difficile alle bocche .. anche se non è molto elegante gironzolare in costume da bagno vicino ad una chiesa se d’estate.
Il ritorno avviene per la stessa via costeggiando la cartiera con il suoi scarichi industriali e scorgendo le gru del porto e le industrie monfalconesi sullo sfondo.
…elio
Alcune Foto:


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