Da Aquileia a Padova in Kayak- Parte 4
QUARTO GIORNO: da Venezia a Dolo
Credevo io. Nel vino e non nel mare è naufragato l’arrivo odierno… Intanto partire è stato proprio un inedito: dal cuore di Venezia, con le signore che ti guardano come fossi una nutria di un metro e ottanta, per poi sfilare davanti ai Frari, alla scuola di San Giovanni, al fondaco dei turchi. Rotta prevista: canale della Giudecca – Fusina. Solo che prima di entrare in Giudecca dei ragazzi mi han detto: “Ciò, vara che co quea roba ti te ribalti. El canae incuò el xè incassà nero”.
Buona notizia. Infatti la Giudecca è una specie di Capo Horn dei pivelli: onde da tutte le parti, navi, motoscafi… come attraversare al Lisert di Monfalcone alle cinque di sera in pattini a rotelle.
Vai Starbuck (per chi non lo sapesse è il nome della mia barca), non voglio nessuno sulla mia lancia che non abbia paura della balena! Pagaia in acqua e via, sulle montagne russe del canale. Ma, dopo un po’ di incertezza iniziale, ci ho dato dentro che neanche se veniva lo tsunami, mi ribaltavo. Vento teso e un po’ di maretta al traverso anche verso Fusina, con un temporale che stava lì appeso, solo per tenermi sulla corda. Invece ho imboccato il Brenta senza problemi, e sono iniziate la serie di chiuse (cinque fino a Padova) e di ville che si specchiavano nelle acque del fiume.
Arrivo previsto alle 21, dalla mamma ignara che il figliolo era in navigazione. A Dolo due imprevisti: un segnale messo male mi ha fatto dapprima prendere un ramo morto (ho già segnalato a chi di dovere) e poi… la signora delle chiuse doveva essere andata a ombre, perché son rimasto quaranta minuti come un mona a chiamare i ragazzini che passavano sul ponte: “Scusa, puoi controllare se nella casetta c’è qualcuno?”. Folletta di curiosetti, qualche domanda dei terrestri (“da dove viento? Da Aquileia? Ti gà da essare mato…”), poi finalmente la siora delle chiuse mi ha aperto. Troppo tardi. A Stra la chiusa era chiusa – se mi perdonate il pasticcio – e l’alternativa era quella di dormire in uno degli hotel lì vicino, tutti rigorosamente 5 stelle e dal prezzo di un Island of Sardinia.
Te pòi credare… Il mio compagno di banco di liceo sta a Dolo: gli telefono, mi ospiterà? Gnanca a parlare. Cena con Ciacci e la famiglia, splendida casa e splendidi quadri (ha un Bassano autentico!!!), e infine il sacco a pelo e il giusto sonno.


invio in corso...





Bellissima relazione. Bravo, se avessi saputo che arrivavi a Padova ti avrei aspettato sulla scalinata del Portello per darti una mano a “tirar su” il kayak.
ciao
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