Da Aquileia a Padova in Kayak – Parte 3
- Da Aquileia a Padova in Kayak – Parte 1
- Da Aquileia a Padova in Kayak – Parte 2
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TERZO GIORNO: da Jesolo a Venezia
Finalmente Venezia? Sì, credo, spero. In mare alle dieci (si fa una fatica boia a ripartire: smonta, compra cibarie, sistema, assicura… non si finisce mai. O son io che son lento?) e una baella navigazione costiera col faro di Jesolo che s’ingrandiva sempre più. Bella bestia, quel faro!
Dopo l’ingresso nel Piave, al Cavallino, ho trovato la prima chiusa. Mi sentivo un po’ nano in scatola, chiuso nel Coaster, e non credevo che mi avrebbero aperto. Mi apprestavo a caricare e scaricare – sarebbe stato un calvario – e a trascinare e a ricaricare eccetera eccetera, quando il manovratore mi ha detto che potevo prepararmi a passare. Incredibile: trattato come una nave Panama! Agrati! Bella la chiusa: dapprima un po’ di strizza, lo confesso, con l’acqua che ti ribolle sotto, ma mi sono trovato a pagaiare verso Venezia in men che non si dica. Treporti, Punta Sabbioni, Torcello, Burano: ah, che meraviglia vederle dal kayak, far colazione “ormeggiato” a una barena piena di erbe da steppa, osservare i campanili che si spostano in modo sorprendente.
In mare tutto cambia, è vero. E io ho scoperto di avere un formidabile senso del disorientamento… Ma il piatto forte è stato avvicinarsi alla Bella: sole che scende, luci che smaltano le pietre, il campanile sempre più grande, le cupole, un bel maretto incrociato – dio lo fulmini – alle Fondamenta Nuove e l’emozione delle onde dei mototopi nei canali stretti. Funziona così: onda, splasch sui muri dei palazzi, onda di riflesso, e sempre l’onda della barca che non smette mai: insomma un po’ di lezioni di equilibrio le devo a questa navigazione interna veneziana. Ho dormito da un’amica che ha casa davanti al Rio Marin, e lo sbarco ha mobilitato gli “ombreggiatori” di un bàcaro intenti a tramezzini e bianchetti. Chicca, la mia amica, mi ha preparato la cena e il letto.
Dopo tre giorni di silenzio: bla bla bla. E dìsin che li feminis a son babis…


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