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Da Aquileia a Padova in Kayak – Parte 2

SECONDO GIORNO: Da Bibione a Jesolo


La mattina dopo, io che sono un ghiro, alle cinque ero già che cercavo di riaddormentarmi, ma niente da fare. Ho vagolato fuori dal Capalonga, ho fatto il pieno di prime colazioni, ho comprato frutta e panini e alle dieci e mezzo mi son rimesso in mare, aiutato dal gentilissimo Fabrizio che conosce tutta la famiglia del CKF.
By the way, ho trovato il Capalonga pulitissimo ma caretto: 26.50 euro per una persona e una tenda, quando poco distante (a Teglio) ho dormito in una superstanza di un b&b con colazione di lusso per 24 euro. Aria frizzante, nuvole da cappuccino con panna e brezza allegra, che ha fatto ciacolar i canneti fino a Caorle.

Qui ho fatto un incontro con uno stormo di diciotto cigni e, chian’e-chian’e, sono riuscito a scivolarci in mezzo e a filmarli: con prudenza, perché mi han detto che quando si arrabbiano sono cavoli per il naturalista imprudente. Bel tempo, mare appena su-e-giù, vento contrario ma rinfrescante. La navigata si è conclusa a Jesolo quando il cielo si è oscurato e un temporale sembrava in arrivo. Sono alle prime armi, per cui sono approdato al campeggio Adriatico. Qui mi è successa l’unica vera disavventura del viaggio. Al campeggio mi hanno dato per 61 euro una stanza indecente (hanno visto il pellegrino bruciato, vestito con uno strano tutù da ballerino/a di color nero, e hanno ben pensato di affibbiarmi il 202: una stanza così l’avevo vista solo in Bulgaria, con la differenza che li erano gentili e spinti dal desiderio di uscire dal regime che li aveva oppressi), al che io ho protestato energicamente, ma senza trascendere. Quando hanno saputo che scrivevo per Il Piccolo mi hanno offerto una stanza gratis (!!!) con tante scuse.
Naturalmente ho rifiutato, dicendo che mi pagava il giornale per scrivere cose vere o non la Pro Loco per scrivere balle o tacere di quello schifo. Risultato? Al buio ho dovuto rimettere il K. In mare senza sapere dove andare. Leggerete i dettagli sul giornale tra qualche settimana, comunque ho trovato posto in un altro campeggio poco distante dopo una serie di disavventure abbastanza allucinanti. La cerniera del sacco a pelo ha chiuso il sipario sul secondo giorno dopo la mezzanotte.. Ma anche l’avventura e l’imprevisto fanno parte del viaggio.

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