Festa nella Valle Di San Giuliano nella Laguna di Grado 2008
Feb 16th, 2008 | By Davide Tommasin | Category: Annunci CKF, Eventi CKF, RecensioniAutori sono: Pieri70,Josestagna,Ungaro, IceMind
Non poteva iniziare meglio l’anno 2008 per il CKF - Canoa Kayak Friuli che domenica 13 gennaio ha partecipato alla Festa nella Valle Di San Giuliano nella Laguna di Grado.
A causa delle condizioni meteo avverse, ci siamo ritrovati ad Aquileia presso la Nautisette, sede del CKF - Canoa Kayak Friuli - in soli 8 kayakers: Pieri70, Josestagna, Ungaro, Korsabianca, Dmesg, Maxplett, Gargamella e IceMind.
Dopo aver pianificato il percorso più accessibile, date le fasi di marea, ed una volta imbarcati nelle nostre canoe, non senza difficoltà data la scivolosità e l’altezza del pontile, partiamo dal circolo e ci allontaniamo rapidi alla volta della brumosa laguna.
Disceso il Fiume Natissa, viriamo verso destra e seguiamo lungo la costa il Panigai, le distese di campi di Aquileia, fino a raggiungere, grazie ad un canaletto delimitato da briccole, il Casone dei Sian e i Casoni Tarlao. Nonostante la pioggerellina battente la pagaiata è piacevole e ci facciamo strada tra folaghe indifferenti, timidi cormorani, garzette introverse e ostriche insidiose….
Il fondale è molto basso e il tempo peggiora; per fortuna Dmesg ha portato con sé un po’ di “ottimismo”, in forma di grappa contenuta in una fiaschetta.
Imboccato il canale di San Giuliano finalmente raggiungiamo una piccola flotta di barche ormeggiate, segno che siamo giunti all’isola, dopo circa un’oretta e mezza di una pagaiata lunga circa 9 km.
Non appena sbarcati, siamo accolti calorosamente dai proprietari dell’Isola, Dario e Stefano, che ci invitano ad entrare in casa, dove ci attende un grande camino acceso, pane e salame.
“Brucia olmo! Eh”, mica segatura, precisa Dario mentre versa dei bicchieri di vino bianco.
Mentre ci asciughiamo ed indossiamo degli indumenti asciutti, Dario ci racconta del posto e ci entusiasma quando dice che questo splendido angolo di laguna sta cercando di divenire “agriturismo”, un posto dove venire a riposarsi lasciando a casa il tran tran della vita frenetica cittadina. Un angolo di pace, in cui poter godere delle vere notti stellate, senza il rumode del traffico se non di qualche barca di pescatori, senza la luce cittadina che, riflessa dall’umidità dell’aria, rende i cieli tutti uguali. Ed un posto in cui, perchè no, poter partecipare alle arti della pesca valliva di un tempo, che qui ancora si pratica.
La grande tettoia accanto alla casa è gremita da una piccola folla, si comincia a servire il pranzo.
Di fianco dei simpatici suonatori accompagnano canti gradesi, friulani, isontini, bisiachi e giuliani. Si accenna anche un va, pensiero.
Oltre alle belle chiacchierate, alla buona compagnia e al calore del caminetto possiamo godere anche di un buon minestrone caldo che ci viene gentilmente offerto dall’ Ass. Graisani De Palu e di una squisita carne alla griglia preparata dal gruppo Aquileiese capitanato dal Sig. Biagio, presenti nell’Isola in occasione della festa.
Fimalmente riscaldati dall’inaspettato banchetto con buoni vini e grappa, siamo accompagnati da Sara, la gentile sorella di Dario e di Stefano, a visitare le valli da pesca, le vigne ed il piccolo branco di maiali vietnamiti in pensione, che invecchiano beati sull’isola.
Possiamo così visitare la bellissima ed antica Valle di San Giuliano: i primi ritrovamenti, infatti, risalgono all’epoca del patriarca di Grado, Elia (VII secolo) che da come si presume, fece costruire una chiesa in onore di San Giuliano, patrono della Laguna.
Sono le 14.30, la voglia di imbarcarci è poca, ma il sacrificio è inevitabile e soprattutto indifferibile. La bassa marea incombe, ma nonostante ciò tentiamo la traversata del fondale della Gran Chiusa senza seguire i canali segnalati dalle briccole.
Ce la caviamo senza danni, per un pelo, e giungiamo alla foce del Natissa, dove siamo intravisti dagli abitanti di un Casone, il Casone della Caterina, che ci vogliono offrire un caffè.
Sbarcati sul piccolo e grazioso Casone, siamo accolti dalla signora Caterina, la padrona di casa, e dalla sua simpaticissima compagnia.
Non possiamo resistere alla decisione con cui ci invitano a partecipare alla loro parca tavola… Se parchi possono essere dei gustosissimi spaghetti conditi da un tripudio di frutti di mare e pesce, incredibili gamberetti avvolti in soffice pastella, gustose seppioline impanate, grappa aromatizzata con il santorego, un’erba di laguna, pietanze gradesi degne del migliore ristorante a cinque stelle!
La vivace ed allegra padrona di casa è un’autentica pescatrice di laguna e il pesce di cui godiamo è pescato con le sue stesse mani.
Veniamo a sapere che per sbarcare il lunario ogni tanto il pesce che pesca lo cucina lei stessa per delle comitive che, conoscendo la naturalità del posto e la squisita compagnia, si fermano a mangiare al suo casone. Oggi sembra proprio che siamo stati baciati dalla fortuna, poichè siamo stati ospiti di due bellissime realtà della laguna!!
Al casone della Caterina facciamo inoltre la conoscenza di una persona curiosa, un veneziano emigrato da anni in queste zone, che si diletta a fare un pane a base di latte e farina di farro ottenuta in proprio con piccole macine autocostruite: il pane degli antichi romani.
Solo verso sera, a malincuore ci decidiamo ad imboccare il Natissa. E’ ormai calato il buio ma il provvidenziale riflesso delle luci di Aquileia sulle nuvole ci consente di risalire il fiume come in una stellata notte di luna piena. Il silenzio è assoluto, si odono solo lo sciabordio dei kayak e i decolli improvvisi delle folaghe che, sorprese da questi strani animali notturni, ci tagliano la strada.
Il campanile di Aquileia è vicino, ormai ci siamo. Esausti, infreddoliti, fradici ma contenti dell’ottima prestazione di enogastrocanoa arriviamo in sede.
Pagaiare in pieno inverno in mezzo al silenzio della Laguna, stare in ottima compagnia con un buon piatto caldo e riscaldati dal fuoco in un posto incantevole: un’esperienza indimenticabile!
Consigliamo a molti di godere di questo tipo di esperienza, stare lontani dallo stress quotidiano, in buona compagnia e in mezzo alla natura, non ha prezzo!
Vogliamo dedicare un sentito ringraziamento ai titolari della Valle di San Giuliano Dario, Stefano e a loro padre, alla Sig. ra Caterina per l’ospitalità, nonché all’Ass. Graisani de Palù e al Gruppo Aquileiese (Sig. Biagio) per la generosità avuta nell’offrirci tante prelibatezze.
nella foto da sx a dx: Dmesg, Pieri70, IceMind, Gargamella, Josestagna, Ungaro, Maxplett, Korsabianca.