Il CKA alla 33′ edizione della Vogalonga

Mag 30th, 2007 | By Andrea Fasolo | Category: Eventi CKF

Alle ore 21 di sabato, visto il fortunale in corso, nessuno avrebbe pensato mai che tre baldi giovani del CKA, 24 ore più tardi, avrebbero brindato alla conclusione della regata remiera della Vogalonga.
Il tempo avverso, tuttavia, non ha fatto desistere questi irriducibili del remo che di buon ora si son trovati a Portogruaro per dirigersi alla volta della superba Venezia.
Chiossul, col suo ammiratissimo e spaziale Riva a remi, il vecchio Icemind con propositi racing e Alite, con canna da pesca al seguito, in caso di maltempo.

1_1.JPGAl Tronchetto, verso le 6 e qualcosa del mattino, abbiam trovato un gratuito ed insperato parcheggio per i nostri motomezzi ed abbiam iniziato ad allestire i nostri barchini, avvolti da una fresca brezza mattutina, foriera di nubi e di qualche dubbio circa la fattibilità dell’impresa.

Pian piano son giunti, da ogni parte d’Europa, numerosissimi equipaggi, con imbarcazioni d’ogni tipo: fra kajak in carbonio a multiremi con tanto di testa di drago, a scialuppe di salvataggio spinte da veri martiri della pagaia, a varie imbarcazioni in legno.


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Dal pontile galleggiante (e pericolante) allestito per favorire la discesa in acqua, tra le classiche ironie degli autoctoni, che non capiscono come si possa “dissacrare” la domenica così di buon ora, per farsi il mazzo agli scalmi, han preso il largo, alla volta del Canal Grande, una miriade di barche (si parla di 1500 imbarcazioni e oltre 5000 partecipanti…), tra una ressa davvero inaspettata.
Prima di partire, son giunti pure Redicaro e due suoi amici, ben intenzionati a concludere la regata nel minor tempo possibile….cosa che han fatto, sigillando la loro performance con un tempo di percorrenza pari a 2 ore e 38, davvero notevole.

Dopo una ventina di minuti di voga attraverso il canal Grande, siam giunti in prossimità del

19.JPGbacino di San Marco e, presso la punta della dogana, abbiam preso i pettorali, tra una miriade di barche ed un cielo davvero poco interpretabile, per via delle nubi minacciose intervallate da squarci di

sereno.
Dopo alcune foto di rito in prossimità della Piazzetta San Marco, ci21.JPG siam portati in prossimità dell’ideale linea di partenza, indicata da un rimorchiatore che sparava acqua da potenti pompe.
Prima della partenza, il suggestivo alzaremi, collettivo ed ideale saluto a Venezia ed a San Marco, a suggello dello spirito sportivo e di compartecipazione che caratterizza e rende magica questa partecipatissima regata..
Un boato e via!

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Tra la moltitudine d’imbarcazioni, veramente tipiche e spettacolari quelle classiche uscite dalle asce dei maestri locali: sanpierote, pouparini, mascarete, qualche gondola ed un paio di ardite ed imponenti bragagne, tutte rigorosamente spinte da schiere di vogatori “alla veneta”, cioè in piedi , fronte marcia.


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E pure di qualsiasi età: la “sfida” è estremamente sentita tra le varie remiere dei sestrieri veneziani, ed i rematori, quasi sempre vestiti di cotone bianco, senton la competizione, visti l’impegno e, perché no, la goliardia profusi.

Su alcune imbarcazioni provenienti dal nord-Europa, letteralmente cariche di rematori, c’era pure l’addetto al ritmo, che con tamburo e mazza, si faceva sentire anche da centinaia di metri di distanza.
Molte le imbarcazioni francesi.

23.JPGAggirata l’isola di Sant’Elena, abbiam costeggiato le isole delle Vignole, di Sant’Erasmo e di San Francesco del Deserto, a dir la verità a sfavore di onda e di vento, sotto un cielo che iniziava ampiamente a rassicurarci sulla sua assolutamente necessaria clemenza, mentre all’orizzonte si notavan le prime formazioni nuvolose che avrebbero poi, nel pomeriggio, causato i nubifragi noti nella zona di Portogruaro…come dir… una fortunaccia…anche perchè, da metà regata in poi, abbiam beneficiato pure di una massiccia dose di sole.

Metà regata più o meno toccata in prossimità della bellissima isola di Burano: molto caratteristica per le case dei pescatori, quasi povere se raffrontate a quelle di Venezia o di Murano, però tutte colorate ed in ottimo stato. Molti gli squeri, dove una moltitudine di partecipanti si è ritirata per addentar qualcosa.

Ma non noi, sprezzanti della fame e della sete, come si conviene a scafati luppoli di mare, abbiam continuato imperterriti nella nostra azione, anche perché aiutati da un brezza tesa a favore, che ci avrebbe poi cullati fin Venezia.
Presso Burano è passata una braganga con vela al terzo, davvero notevole.

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Dopo aver passato Mazzorbo, Madonna del Monte e San Giacomo in Paludo, siam giunti a Murano, ormai in vista del campanile di S. Marco, ed abbiamo attraversato il canale principale, tra alcune famose vetrerie.
34.JPGcon ancora un minimo sforzo, abbiam raggiunto il canale di Cannaregio, dove ci attendeva un pazzesco ingorgo di barche e barchini, con tanto di festante pubblico sulle rive..

Forse è stato il momento più folcloristico e numerosi son stati i cozzi con altre imbarcazioni.
Da questo canale si raggiunge al primo quarto il Canal Grande: navigarlo a remi, praticamente senza moto ondoso (ed è questo il motivo per cui la Vogalonga è nata, 33 anni fa), tra palazzi stupendi e passando sotto Rialto, ha su tutti

37.JPGfatto un certo ,piacevole effetto.

Da Rialto in poi, ultimo km…Sprint? Ma và!
Pian piano abbiam raggiunto il traguardo di questa festa del mare, sempre in prossimità di punta della Dogana, tra centinaia di barche e migliaia di partecipanti…
Giusto in tempo per poi tornar in

dietro, rifacendo il Canal Grandealla volta del parcheggio, poiché dopo circa un’ora, si è messo a piovere.
Atto finale di questa meravigliosa giornata è stato , una volta caricati i kajak sull’auto, l’assistere da piazza San Marco all’arrivo della regata delle repubbliche marinare, vinta da Venezia su Pisa, davanti ad un pubblico davvero tifoso.

Che dire?40.JPG

Per quanto ci riguarda, questa meravigliosa avventura di 30 e rotti km attraverso Venezia e la sua splendida laguna, diventerà appuntamento fisso, essendo una vera e propria festa del mare, tra tradizione, sport,amicizia e cultura marinara.

Link utili: fotogallery Vogalonga CKA

Sito Vogalonga

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