Villaggio del Pescatore - Isola della Cona (Quarantia)

Mar 13th, 2007 | By Andrea Fasolo | Category: Itinerari e percorsi

Una giornata baciata dalla grazia metereologica ha accompagnato e benedetto la mia prima uscita stagionale a remi, invillaggioquarantiamr0.jpg compagnia del casuale canoista IceFabioMind, per altro preceduta da nottolata di sprizzetti random e continuativi..

Dove come quando: Villaggio del Pescatore- Isola della Cona (Quarantia)

Andata e ritorno, circa 19 km.


kayak villaggio pescatorePartenza dal Villaggio del Pescatore, si taglia dritti per le secche che si formano alla foce del Timavo, entrando dopo breve pagaiata, nel golfo di Panzano, a ridosso del canale che conduce alla Fincantieri, ove svetta l’ultima nave da crociera, nella cui costruzione il cantiere monfalconese è leader mondiale.
L’acqua è cheta ed il vento serve solo a risvegliare dal torpore le bandierine di qualche parangale o di qualche nassa dei pescatori.
Il sole invernale è più che pronto per iniziare a scaldare come si deve l’imminente primavera ed a fine giornata avrà lasciato qualche insperato tattoo sulle nostre lattee carnagioni.kayak friuli villaggio pescatore
Passato il frangiflutti posto all’imbocco del bacino della Fincantieri, si punta decisamente verso Marina Julia, piccola località di turismo balneare sita praticamente a Monfalcone, meta di apassionati di wind e kitesurf.
Pian piano sfilan Marina Julia ed il Lido di Staranzano…la foce della Quarantia, canale che delimita la Cona, con la sua pittoresca teoria di casoni, è già più che in vista quando..le secche ci inducono a qualche zigzagante divagazione..e quando ci si accorge di una secca in kajak..è meglio scendere e spingere…anche se la temperatura dell’acqua non è di quelle che inviti a strapparsi le vesti per concedersi un bagno.

isola della cona kayakSulle isolette affioranti fan capolino svariate qualità di molluschi bivalvi, della stessa qualità di quelli che affollano la pastasciutta che in quei momenti popola festante la nostra fantasia pilotata dall’appetito.
Qualche altra secca ed ecco che si riescon ad orientare le prue verso la Cona.
Molte varietà di uccelli marini passano il tempo su barene e bitte: cormorani, aironi, cigni, germani, folaghe, gallinelle d’acqua, garzette e così via.
casone laguna di grado isonzo Le barene, su cui son pittorescamente stese le reti dei pescatori al sole, danno il nome alla punta che segna l’inizio di questo canale, ed i casoni dei pescatori, costruiti su palafitte, accolgono nei loro attracchi, diverse decine di battelle, una delle quali magistralmente condotta a remi da un anziano pescatore, che remava “alla vallesana”, cioè fronte marcia, in piedi e coi remi incrociati.
Pian piano è scomparso pazientemente all’orizzonte: beata gioventù!
kayak trieste duinoDopo una breve ricognizione, l’ora ormai tarda ci ha suggerito di girar la prua e indietro….sempre per secche sempre più secche!
Il ritorno è stato coperto tagliando di netto il golfo di Panzano e non costeggiando come all’andata,kayak aquileia canoa trieste viste le splendide condizioni meteoclimatiche e l’assenza di imbarcazioni d’ogni tipo.
Oramai nei pressi del Villaggio, ci siam concessi ancora un paio di divagazioni per i canali in prossimità delle foci del Timavo, come suggello di una splendida gita nata quasi per caso e graziata da un generoso anticipo di primavera.

Leave Comment