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Il Baidarka

“Baidarka” è il nome che identifica, pur con una semplificazione dettata da esigenze per lo più didascaliche, il kayak di foggia russa.

Per la precisione il kayak marino di stile aleutino secondo la dicitura russa (le isole Aleutine sono una catena di più di 300 piccole isole vulcaniche che formano un arco nella parte più settentrionale dell’Oceano Pacifico, occupante una superficie di circa 17.666 chilometri quadrati e che si estende verso ovest dalla penisola dell’Alaska verso la penisola di Kamchatka. Quasi tutto l’arcipelago è parte dell’Alaska ma, all’estremitˆ occidentale, alcune isole fanno parte della Russia).

Una caratteristica particolare di un baidarka è la relativa prua biforcata. Molto leggero e manovrabile, è coperto da pelli di leone marino o foca cucite assieme dalle donne aleutine, sopra una struttura fatta rigorosamente da legno trasportato e levigato dal mare (giacchè nessun albero cresce e si sviluppa sufficientemente sulle Aleutine). Il compito di costruire l’intelaiatura spettava esclusivamente agli uomini (era considerato un taboo per le donne armeggiare con la legna).

Il baidarka è stato ideato per essere un’imbarcazione leggera, veloce e agile. I legni che ne costituiscono il fasciame venivano legati utilizzando complicati nodi fatti con i tendini degli animali.

In epoca moderna, si può parlare di una rinascita di questo tipo di imbarcazione tradizionale grazie all’opera meritoria di George Dyson e della sua azienda, Baidarka & Company. Lo stesso è anche l’autore del libro “Baidarka” (1986).


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2 Commenti di “Il Baidarka”

  1. luca scrive:

    La prua della baidarka quanto stringe il vento?
    Risp, grazie in anticipo

  2. Fabio Carletti scrive:

    ciao Luca, ti consiglio di iscriverti sul nostro forum, http://www.canoafriuli.com/forum, dove c’è tutta la sezione dedicata alla costruzione dei kayak e dei dati tecnici! :wink:

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