Lago di Cavazzo o “dei Tre Comuni”
Gen 9th, 2007 | By Marco | Category: Itinerari e percorsi|
Lunghezza |
2250 m. |
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Largezza |
800 m. |
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Profondità massima |
39 m. |

Il lago di Cavazzo o dei tre Comuni, con il suo perimetro di circa 6.500 m., è il più grande del Friuli Venezia Giulia.
La sua forma regolare lo rende ideale per la pratica degli sport nautici. E’, infatti, sede di un’associazione sportiva (Nautilago) che organizza, oltre a corsi di vela, anche corsi di canoa/kayak.
Lo si raggiunge agevolmente da Udine. Prendendo la SS 13 “Pontebbana” in direzione Nord, si raggiunge Gemona (anche attraverso la autostrada A23 uscita Gemona) e, al secondo semaforo, si svolta a sinistra (l’itinerario è ben segnalato in quanto comune, per un tratto, alla strada che porta alla Casa delle Farfalle di Bordano) in direzione Bordano. Dopo il ponte sul Tagliamento si svolta a sinistra e, passato il Comune di Trasaghis, si raggiunge la frazione di Alesso svoltando a sinistra in direzione del centro della località. Proseguendo si incontra il lago.
Una prima possibilità di imbarco per il kayak può essere proprio la spiaggetta in prossimità del camping (si svolta a destra subito dopo la fine del caseggiato di Alesso, in prossimità del sottopasso dell’autostrada). Lì, la particolare conformazione del fondo del lago (è poco profondo, soprattutto in presenza di basso livello dell’acqua), rende agevole l’imbarco dei vostri kayak.

Un’alternativa è rappresentata dalla spiaggia sotto il ponte del viadotto dell’autostrada. Per raggiungerlo, si prosegue in direzione nord per un paio di chilometri e, intravista una strada sterrata che entra sulla destra la si percorre fino ad arrivare alla spiaggia. In questo caso le autovetture potranno sostare in prossimità dell’imbarco, rendendo l’operazione ancora più facile.
Una volta messo il kayak in acqua, si può iniziare il periplo del lago che, in condizioni normali, può impegnare circa 1h 30′/2h di pagaiata. Un’unica avvertenza è rappresentata dalle particolari condizioni metereologiche che interessano il lago. Infatti, per due volte nell’arco della giornata, indicativamente a mezza mattinata e per le prime ore del pomeriggio fino alle 17, si alza quotidianamente il vento che, se pure amico dei velisti, può creare qualche difficoltà ai kayaker. Niente di trascendentale, comunque, solo un po’ di moto ondoso, che, con un po’ di immaginazione, può far credere di essere al mare.
Iniziata la navigazione si potranno apprezzare le rive del lago di Cavazzo, ricche di vegetazione e di avifauna. In particolare alloggiano presso lo specchio d’acqua diverse specie di uccelli migratori quali cigni reali, germani reali e anatre selvatiche. Il fondo del lago è ricco anche di diverse specie ittiche che, nei tratti più bassi, faranno capolino a ridosso della linea dei vostri kayak.
Molto suggestivi sono i canneti che si incontrano in diversi punti della circonferenza del lago. Partendo dalla spiaggetta del camping, in direzione sud-est si incontra subito un primo canneto che si inoltra a destra facendo intravedere un porticciolo. Passando attraverso gli spazi tra le imbarcazioni ormeggiate si può raggiungere un’area dal fondale basso ma navigabile, molto suggestiva dal punto di vista paesaggistico.
Continuando nella circumnavigazione lacustre sul lato destro in direzione nord, dopo una mezz’ora circa, poco prima di incrociare il viadotto dell’autostrada, sulla destra è opportuno effettuare una deviazione all’interno del canale (cieco) che si spinge in un altro canneto. L’atmosfera magica e surreale che si incontra è degna di un romanzo del miglior genere fantasy. Con un po’ di fortuna, nelle serate tardo estive si potrà apprezzzare l’effetto della bruma che si alza dall’acqua fresca del lago.
Passato il viadotto e lasciatolo sulla destra si può continuare la navigazione verso il punto di imbarco che, se coincidente con la spiaggia sotto il viadotto, è immediatamente alla vostra destra. Diversamente si può proseguire bordeggiando fino alla sede della Nautilago (sulla destra – ben visibile a cagione delle numerose vele al vento) e oltre fino all’imbarco in prossimità del camping.
Come avrete capito il lago di Cavazzo non presenta particolari problemi per i kayaker anche meno esperti. Le uniche avvertenze sono quelle del vento che si alza in determinate fasce orarie, i limiti di navigazione segnalati dalle boe nei pressi dei canali e delle dighe e la distanza del centro del lago dalla riva in ipotesi di rovesciamento che non è di poco conto, considerando anche la temperatura dell’acqua che è sempre molto bassa.
Per il resto il lago dei Tre Comuni offrirà al kayaker tutto lo splendore dell’arco alpino prospicente che, nelle limpide giornate di primavera o, meglio ancora, d’autunno (periodi ideali per percorrerlo), si specchia nelle acque scure del lago.
Buona pagaiata!

Articolo redatto da Marco Fattori (CKA).
P.S. Le immagini sono state prese dal sito: www.sentierinatura.it