Kayak inuit
Un altro popolo, forse il più rappresentativo, che ha ideato il kayak è quello degli Inuit, meglio conosciuto come Eschimesi. Essi, un 100.000 circa, popolano una delle regioni più vasta e proibitiva della Terra, che va dall’ex Unione Sovietica, alla Groenlandia, al Canada e all’Alaska.
Qui domina la tundra, con inverni molto lunghi, la temperatura arriva facilmente attorno ai 60° sotto lo 0 nei mesi più freddi, è un paesaggio coperto dal ghiaccio, rocce e venti forti con tempeste di neve nella gran parte dell’anno.
Le estati, sebbene brevi, presentano giornate più lunghe, le nevi si sciolgono, si formano diversi torrenti e prolificano flora e fauna: orsi polari, volpi, lepri, salmoni, balene, trote orche e trichechi.. sono questi animali che hanno permesso la sopravvivenza del popolo Inuit.
Utilizzano il kayak come mezzo di caccia e di trasporto: questo ha un telaio di legno e una copertura in pelle impermeabile, ed essendo veloce, stabile e silenzioso è l’ideale per le battute di caccia in acque mosse e freddissime come ad es. il Mare di Bering.
Gli eschimesi usano arpioni, giavellotti, lance e coltelli, la caccia resta comunque molto pericolosa in quanto qualche animale può attaccare l’imbarcazione, riuscendolo a ribaltarla e di conseguenza, a quelle temperature polari provocare il congelamento del kayaker.
Gli Inuit sono comunque esperti in quelle circostanze con la manovra dell’ “Eschimo”.


invio in corso...




